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Associazione "I Veci del Cadore" |
Associazione
I VECI DEL CADORE

E' in vendita il nuovo libro
Chei
da la bala rossa
Storia del Battaglion Cadore nella 2^ Guerra Mondiale
Lo scioglimento del Btg. Alp.
Pieve di Cadore e della stessa Brigata Alpina Cadore impongono di precisare
origini e scopi della Associazione in argomento al fine di mantenere in vita
e sviluppare il sodalizio sorto nei 1957.
ORIGINI
L'iniziativa di riunire
annualmente i reduci del Btg. Cadore ha origine spontaneamente nel 1957.
Consapevoli di aver compiuto il proprio dovere verso l'Italia,
i combattenti del Battaglione "CADORE", si riabbracciano in quella stessa
Caserma che li aveva ospitati, ventenni, alla vigilia di eventi determinanti
per la loro vita, per il loro Battaglione e per l'Italia.
Desiderosi di ricordare quei trascorsi, fieri dell'appartenenza
al valoroso Battaglione "CADORE", decidono di onorare la memoria dei Caduti
riunendosi annualmente - nell'ultima domenica di agosto - presso la " loro"
Caserma P.F.Calvi di Tai di Cadore, sede da sempre del Battaglione. Animatore
dell'iniziativa è il Ten. Alfredo Molinari di Carpi, classe 1915, già
comandante in guerra del plotone "Arditi" e ufficiale della 75^ Compagnia.
Per la specificità del gruppo "Veci del Cadore" - così definito
fin dal suo sorgere - sono ammessi quali "membri" tutti coloro che avevano
condiviso in guerra ed in pace la vita del "Cadore" e del valoroso Gruppo
Belluno del 5° Rgt. Art. Alpina.
Si ripetono così negli anni, alla data stabilita, gli incontri
dei Veci, accolti calorosamente da Ufficiali, Sottuffciali ed Alpini del ricostituito
Btg. Alp. Pieve di Cadore e sostenuti dall'affetto e dalla simpatia di tutta
la popolazione del Cadore.
Organizzatore dell'Adunata è sempre l'instancabile Ten. Alfredo Molinari. E' lui che convoca i "VECI" con l'ormai storica letterina. Con l'aiuto
dei suoi collaboratori, è lui che contatta le Autorità Militari e Civili;
è lui che stimola i pigri; è lui a rappresentare i "Veci" ed a coagularli
intorno al Gagliardetto consegnato al Comandante del Btg. Alp.Pieve di Cadore
e da quest'ultimo custodito quale cimelio e simbolo del vecchio "Cadore".
Riconosciuto unanimamente "Capo" dei "Veci del Cadore", egli
mantiene negli anni contatti con tutti gli effettivi del "Cadore" visitando,
sia in Italia sia all'estero, quelli a cui la vita "in pace" riservava ancora
prove molto ardue.
Oggi l'iniziativa
del Ten. Molinari è ben consolidata.
Ne è prova che essa si ripete nella stessa caserma Calvi di Tai,
ove purtroppo anche il Btg. Alp.Pieve di Cadore è solo un ricordo.

Da diversi anni, la partecipazione alla manifestazione annuale è altissima. E' questo il segno che il legame fraterno che lega i soci va ben oltre le persone e testimonia la fedeltà a quei valori dello spirito dai quali gli Alpini non si sono mai distaccati.
I Soci, al 16 dicembre 2005, sono ben 734
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Per informazioni:
Ten.Col. Giorgio Zandomeneghi (Segretario) 0435.71087
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